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Rubare la street art

Uno degli interventi di C215 nel 13ème arrondissement a Parigi

 

Qual'è lo statuto giuridico della street art rubata? Come comportarsi quando ci si trova di fronte ad un'opera d'arte il cui furto non puo' essere denunciato?

Sono domande alle quale saremo probabilmente costretti a confrontarci negli anni a venire, quando opere sottratte illegalmente per strada arriveranno sul mercato. Non essendo un esperto giuridico, mi limito per il momento a segnalare alcuni casi degni di nota, che lasciano, se non altro, presagire la probabile reazione degli artisti o dei loro entourages.

1) Alcuni street artists realizzano le loro opere d'arte nell'ambito di progetti pubblici. Il furto di queste opere è quindi punibile per legge e il collezionista viene in questi casi equiparato a un ricettatore. Rientra in questa particolare casistica, il furto dei coperchi delle cabine elettriche dipinte da C215 nell'ottobre 2011, nell'ambito di un progetto di decoro urbano finanziato dalla Mairie del 13ème arrondissement. Lo stesso C215 ha denunciato il furto su facebook il 28 giugno scorso, proprio per segnalare ai collezionisti e ai galleristi il rischio al quale si espongono se acquistano una o più di queste opere.

In casi come questo, i ladri di street art potrebbero addirittura finire nel mirino dell'Interpol...

2) La maggior parte degli street artists lavora pero' in strada in modo illegale. Non possono quindi denunciare il furto di una loro opera, a meno di non voler essere a loro volta denunciati per averla realizzata senza le autorizzazioni necessarie.

L'atteggiamento assunto da Banksy in situazioni del genere è piuttosto interessante, perché lo street artist inglese non autentifica le opere che ha realizzato in strada, quando queste vengono immesse illegalmente sul mercato. In pratica, rifiuta di riconoscere la paternità dell'opera e non rilascia nessun certificato di autenticità, anche quando il gallerista gli offre un'equa percentuale sul prezzo di vendita. Senza questo certificato, il prezzo di un'opera d'arte tende generalmente a diminuire, perché molti collezionisti rinunciano all'acquisto, considerato troppo rischioso.

Se consideriamo la rapidità con la quale le sue opere realizzate in strada continuano a scomparire, si ha pero' la netta sensazione che il sistema non sia efficace al 100%.

Il muro bucato, dopo il furto di un'opera di Banksy

 

L'Italia, a modo suo, è sempre all'avanguardia, a tal punto che esistono persino dei collezionisti di street art "rubata", come il fotografo napoletano Augusto De Luca, alias Graffiti Hunter. Dimitri Grassi lo aveva intervistato per Ziguline qualche anno fa. Il suo articolo permette di capire l'origine di questa sua passione per l'arte di strada.

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