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Quanto ci costa un writer

Ripubblico un articolo, firmato da Claudio Schirinzi, pubblicato sul Corriere della Sera - edizione milanese, il 3 aprile 2013. Non so chi sia Claudio Schirinzi, (forse un pittore?) né perché il Corriere abbia deciso di dare spazio al suo attacco contro i writers sulle sue pagine. Ma quel che so è che :

1) la sua riflessione è estremamente violenta: "Rivedo un film che si apre con una fila di detenuti con i piedi incatenati che spaccano pietre sotto il sole. Sorrido. Mi vergogno, ma sorrido. Perché penso ai vandali della bomboletta spray che vengono a Milano da tutto il mondo per imbrattare i treni del metrò e mi domando se un po' di sana fatica fisica non sarebbe una cura efficace contro la stupidità".

2) è priva di fondamento, perché ignora gli studi più recenti in materia che hanno messo in risalto la componente creativa della pratica del writing, compreso quello più vandalico: "Una persona stupida è chi causa un danno ad altri senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. Infatti il vantaggio di imbrattare una carrozza della Mm è incomprensibile".

 

Detto questo, per dovere di cronaca e aspettando che qualche giornale si decida a fare spazio a chi la pensa diversamente da Schirinzi, ecco il testo pubblicato l'altro giorno :

Rivedo un film che si apre con una fila di detenuti con i piedi incatenati che spaccano pietre sotto il sole. Sorrido. Mi vergogno, ma sorrido. Perché penso ai vandali della bomboletta spray che vengono a Milano da tutto il mondo per imbrattare i treni del metrò e mi domando se un po' di sana fatica fisica non sarebbe una cura efficace contro la stupidità.
Come se non bastassero gli imbecilli nostrani, dobbiamo fare i conti anche con quelli di importazione. Arrivano qui da tutti i continenti - gli ultimi due addirittura dal Sudamerica - perché sanno che in Italia non rischiano l'arresto. Anzi, non rischiano nulla. E allora eccoli pronti a partire per l'eroica avventura, una sorta di safari con la garanzia che leoni e tigri non hanno né denti, né artigli. Zero pericoli, ma l'immortalità digitale assicurata: il trofeo non sarà una testa impagliata che le tarme e il tempo consumeranno, ma un filmato che su Internet sopravviverà ai suoi autori-attori.

Il vandalismo è sempre intollerabile e rientra nelle attività codificate dalla Terza legge fondamentale della stupidità umana formulata dal professor Carlo M. Cipolla, docente emerito di Storia economica all'Università di Berkeley: «Una persona stupida è chi causa un danno ad altri senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita». Infatti il vantaggio di imbrattare una carrozza della Mm è incomprensibile, il danno provocato alla collettività è evidente, la perdita da parte di chi lo pratica è quantomeno la spesa per la vernice spray. Il vandalismo è sempre intollerabile, dicevamo, ma lo è a maggior ragione nei periodi di crisi economica quando a tutti i livelli si è costretti a rinunciare persino a servizi essenziali per risparmiare.

È insopportabile che Atm debba spendere 400 mila euro all'anno per pulire i treni dai graffiti. Atm non è un'entità astratta e lontana: Atm siamo tutti noi che comperiamo il biglietto del tram. Vorremmo pagare soltanto il prezzo del trasporto e invece dobbiamo pagare anche la cancellazione delle scritte. Soldi buttati via. Proprio mentre il Comune si appresta a tagliare «tutto ciò che non è indispensabile». Atm ha intensificato i controlli (e anche questi costano). Negli ultimi otto mesi sono stati sventati 142 tentativi di intrusione su 200 e sono stati fermati un'ottantina di writer. Uno di questi, affidato alla polizia in serata, la mattina dopo era di nuovo all'opera con la vernice.

Sette su dieci sono stranieri: Milano è ormai la capitale europea del turismo vandalico. Sui primati che nessuno vorrebbe siamo imbattibili. Che fare? Si dirà che la trasgressione è un passaggio fondamentale del processo di crescita. Ebbene, lo sono anche l'assunzione di responsabilità e il rispondere delle proprie azioni. Chi rompe paga e chi sporca pulisce, o almeno dovrebbe farlo. I vandali fermati risultano invariabilmente nullatenenti; spendono centinaia di euro in bombolette spray e in telecamere per riprendere le loro imprese, ma non hanno un soldo per pagare i danni. E allora paghino con il lavoro, con la fatica. Magari senza arrivare a spaccare le pietre sotto il sole... Anche se forse gli farebbe un gran bene.

Claudio Schirinzi, 3 aprile 2013

 

La foto ad inizio articolo è di DHOS.

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